“Se non sei su Google non esisti!”. La visibilità online è una tematica particolarmente importante per le imprese che hanno la necessità di attirare l’attenzione dei clienti e dei potenziali clienti veicolando contenuti specifici, cercando costantemente di non perdersi nel ‘grande oceano’ delle informazioni. Per far ciò devono obbligatoriamente seguire alcune tecniche ben specifiche che consentano di essere ben visibili e di “farsi trovare”. Scopriamo insieme alcune tecniche di visibilità online, tra cui la nominatissima SEO.

I motori di ricerca sono il canale addetto a tale funzione: svolgono, cioè, il ruolo di tramite tra aziende ed utenti, permettendogli di creare e poi mantenere nel tempo una vera e propria relazione. Dal punto di vista dei consumatori, i motori di ricerca non servono soltanto a facilitare il reperimento delle informazioni, ma anche a distinguere le vere notizie da quelle false e fuorvianti.

Il processo di ricerca rientra a tutti gli effetti all’interno della customer journey del cliente/utente, spesso analizzata dalle aziende per ottenere informazioni sul cliente o potenziale cliente: cosa cerca, in che momento, dove cerca, cosa fa dopo aver cercato e trovato una determinata informazione. Difatti, grazie ai motori di ricerca, le imprese sono in grado di comprendere interessi e preferenze e possono entrare un contatto con gli utenti nel momento in cui essi manifestano un determinato bisogno.

L’abbondanza di informazioni di Rete implica, però, una crescente competizione per ottenere l’attenzione degli utenti. I pericoli più grandi sono l’anonimato e il confondersi con gli altri. Da qui il grandissimo problema della visibilità online, possibile da risolvere con le politiche della Search Engine Marketing.

Il Search Engine Marketing: finalità e attività

Il Search Engine Marketing (SEM) costituisce l’insieme delle politiche che servono per far acquisire visibilità online nalle pagine. Dunque, la finalità è quella di farsi trovare dagli utenti ed indirizzarli verso il proprio sito web. In questo caso, si parla di “traffico qualificato” in quanto si intercettano gli utenti nel momento in cui stanno cercando informazioni. Senza, però, interromperli.

A questo proposito, l’impresa può ottenere due tipi di visibilità:

  1. naturale, cioè ottenuta senza corrispettivo in denaro;
  2. a pagamento, con il versamento di denaro per l’acquisto di “spazi” nel web.

A queste due tipologie corrispondono due componenti fondamentali:

  1. la Search Engine Optimization (SEO), insieme di tecniche per ottenere traffico organico (non a pagamento). Essa richiede tempi più lunghi ma mira ad una visibilità a medio-lungo termine. ;
  2. il Search Engine Advertising (SEA), ovvero l’acquisto di inserzioni sponsorizzate all’interno del motore di ricerca. Quest’ultima mira al conseguimento di una visibilità di breve periodo ed immediata.

Un aspetto critico comune è la scelta delle parole chiave, dette Keywords. Queste vengono lette dai motori di ricerca ed indicizzate per poi essere, spesso o meno spesso, resi disponibili agli utenti. Le parole chiave generiche descrivono in maniera vaga il contenuto ed attirano un traffico poco qualificato, generando un basso tasso di conversione e molta concorrenza. Quelle più specifiche, invece, definiscono in maniera maggiore il contenuto delle pagine e, sebbene attirino meno traffico, generano anche minor concorrenza e più conversione. Questo perché gli utenti che cercano parole specifiche solitamente sono utenti realmente interessati all’argomento.

Migliorare la visibilità online con la Search Engine Optimization (SEO)

Il posizionamento organico (non a pagamento) delle pagine Web dipende da una serie di algoritmi analizzati dai motori di ricerca. A tal punto, l’attività di ottimizzazione consiste nel mettere a disposizione dei motori di ricerca contenuti accessibili e comprensibili al fine di agevolare la scansione, l’indicizzazione e il ranking delle pagine web.

In particolare, risultano importanti i seguenti elementi di “struttura”:

  • il title tag, ovvero quella parola che comunica l’argomento di una specifica pagina web. Importante è che ogni pagina del sito abbia un titolo unico, che sia breve e che contenga le keywords rilevanti per l’azienda. Le keywords per cui vuole essere trovata. Inserire le parole chiave all’interno del titolo permette un miglioramento nel ranking della pagina;
  • il description meta tag, fornisce ai motori di ricerca una breve descrizione della pagina Web e ha la lunghezza di un paragrafo. Esso dovrebbe essere in grado di informare e catturare l’attenzione dell’utente grazie alla breve sintesi dell’argomento;
  • gli heading tag, che consentono di creare una struttura gerarchica dei contenuti. I tag heading sono sei in totale e devono essere utilizzati in modo decrescente, come fossero i titoli dei capitoli e dei paragrafi di un libro.

Nella SEO, il secondo elemento da prendere in considerazione è quello che riguarda il contenuto delle pagine Web. Più il testo risponde all’argomento cercato dall’utente, più alto sarà il posizionamento nei risultati di ricerca. Inoltre, gli utenti apprezzano la qualità e saranno, con molta probabilità, disposti a consigliare i contenuti ad altre persone. Studi effettuati hanno dimostrato come le persone scansionino il testo seguendo un modello di visualizzazione “F”. Ciò significa che gli utenti non leggono parola per parola ma danno importanza soprattutto alle prime righe, in particolar modo alle parole sulla sinistra. Per questo motivo, le keywords andrebbero posizionate in alto, generalmente nei primi due paragrafi.

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